Acquario di Napoli – Stazione Zoologica Anton Dohrn

Acquario di Napoli – Stazione Zoologica Anton Dohrn

Via Francesco Caracciolo. (Apri Mappa)

Descrizione

L'Acquario di Napoli è dentro la Stazione Zoologica Anton Dohrn, nella Villa Comunale, tra via Caracciolo e la Riviera di Chiaia: è il più antico acquario d'Italia, aperto nel 1874. Vi si vedono i pesci, i molluschi e le piante del Golfo di Napoli, e, al primo piano, una sala affrescata nel 1873 dai pittori tedeschi.

Le vasche dell'acquario sono una trentina, con oltre duecento specie marine di animali e vegetali, per lo più del Golfo di Napoli. Nella sala centrale sono disposte una accanto all'altra a ferro di cavallo su entrambe le pareti, mentre nella sala ovest c'è un piccolo angolo museale con pesci e fossili ritrovati negli anni nel golfo.

Ci sono anche le tartarughe marine, in prevalenza Caretta caretta, ospiti di passaggio: arrivano ferite dal mare e restano in attesa di essere rimesse in libertà.

Al primo piano si trova la sala affrescata della biblioteca storica.

La dipinse in quattro mesi, nel 1873, il pittore tedesco Hans von Marées, con il giovane scultore Adolf von Hildebrand.

Scelse i pescatori napoletani che aveva attorno: uomini che caricano le reti su una barca, altri che remano in piedi, tre uomini di età diverse in un aranceto, a rappresentare le età della vita.

Sulla parete est, l'affresco più curioso mostra l'acquario ancora in costruzione, con alcune persone sedute attorno a un tavolino: tra loro il fondatore Anton Dohrn e il suo amico Charles Grant, scrittore inglese, che a Napoli si occupava di tutti i problemi pratici.

La storia dell'acquario comincia con un problema di soldi. Dohrn, zoologo tedesco e fervente sostenitore delle teorie di Darwin, voleva creare a Napoli un centro di ricerca sul mare, ma doveva pagare un assistente fisso.

Dopo aver visto l'acquario da poco aperto a Berlino, pensò che un acquario pubblico avrebbe portato gli incassi giusti, in una città grande e piena di turisti.

Convinse il Comune a cedergli gratuitamente un terreno sulla riva, nella Villa Comunale, e si impegnò a costruire tutto a sue spese: le fondazioni furono poste nel marzo 1872, l'edificio era finito nel settembre 1873. A dirigere il cantiere dell'acquario fu un ingegnere inglese, William Alford Lloyd, che aveva già lavorato agli acquari di Amburgo e di Londra.

L'altra idea fu affittare posti di lavoro: governi, università e fondazioni mandavano a Napoli i loro ricercatori, che avevano tutto l'occorrente e piena libertà. Quando Dohrn morì, nel 1909, più di duemila scienziati avevano lavorato qui. Nei laboratori sono passati più di venti premi Nobel.

Da non perdere
• Le vasche con la fauna del Golfo.
• La sala affrescata da von Marées.
• Le tartarughe marine.

Lo sapevi?
• Darwin approvò il progetto di Dohrn: ne resta una fitta corrispondenza.
• Salvatore Lo Bianco entrò alla Stazione a 14 anni come inserviente e diventò un conservatore dalla fama internazionale.
• La biblioteca nacque nel 1873 con i primi testi donati da Dohrn.