Area Archeologica del Complesso di Santa Chiara

Area Archeologica del Complesso di Santa Chiara

Via Santa Chiara 49/C. (Apri Mappa)

Descrizione

L'Area archeologica del complesso di Santa Chiara è un impianto termale romano nascosto sotto il monastero, nel centro storico di Napoli. Si visita insieme al Museo dell'Opera, e mostra come si viveva duemila anni fa.

Le terme furono costruite tra la metà e la fine del I secolo d.C., appena fuori dalle mura della città greco-romana, in un quartiere di case ed edifici pubblici. Coprono oltre 900 metri quadrati, con un impianto simile a quelli di Pompei ed Ercolano.

Si riconoscono la piscina, all'inizio coperta, e il cortile che faceva da palestra. Accanto, le sale dei bagni: il laconicum per l'aria calda e secca, i tepidari e forse un frigidarium per l'acqua fredda.

Da non perdere le colonnine di mattoni che reggevano il pavimento sospeso: sotto passava l'aria calda dell'ipocausto.

Il Museo dell'Opera, nato nel 1995, espone anfore del IV secolo e un capitello corinzio del II-III secolo, trovati negli scavi. Ci sono anche sculture trecentesche, rilievi di Tino di Camaino e sepolcri di Sanmartino.

Il museo dà accesso anche ai chiostri, tra cui il celebre chiostro maiolicato delle Clarisse. Il percorso comprende anche la sacrestia e il coro delle monache.

Il complesso termale conservò la sua funzione fino alla tarda antichità. Fu inglobato nella cinta muraria con l'ampliamento del 440 d.C. e poi sepolto, finché i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, che colpirono il monastero, non lo riportarono alla luce.

Il museo ha quattro sale: l'archeologia, la storia, le reliquie e i marmi. Nella sala della storia ci sono una ruota conventuale del Seicento, una vasca trecentesca e due vasi di maiolica disegnati da Vaccaro per il chiostro, i soli sopravvissuti. Nella sala dei reliquiari c'è il busto dell'Ecce Homo scolpito da Giovanni da Nola nel 1520.

Duemila anni fa i napoletani venivano qui alle terme, molto prima che arrivassero le clarisse.