Basilica della Santissima Annunziata Maggiore

Basilica della Santissima Annunziata Maggiore

Via Annunziata 21. (Apri Mappa)

Descrizione

La Basilica della Santissima Annunziata Maggiore è una chiesa settecentesca di Luigi Vanvitelli, nel centro storico di Napoli, nel quartiere Pendino vicino a Forcella. Fa parte di un grande complesso che per secoli accolse i bambini abbandonati della città: accanto all'ingresso del convento si vede ancora, sigillato, il pertugio della ruota degli esposti, dove le madri lasciavano i neonati.

La facciata ha un andamento leggermente concavo e due ordini sovrapposti di colonne classiche. A sinistra si alza il possente campanile del Cinquecento, che conserva quasi intatte le forme originali.

Accanto si apre l'arco quattrocentesco d'ingresso al complesso, di Tommaso Malvito, con una Madonna della Misericordia sull'archivolto e un portone ligneo seicentesco intarsiato con i simboli dell'Eucaristia portati in trionfo da bambini.

Nel vestibolo c'è un'epigrafe in latino e greco antico dedicata a Vespasiano, come ringraziamento della città per la ricostruzione del Gymnasium dopo l'eruzione del Vesuvio del 79.

L'interno è a croce latina, con una sola navata e sei cappelle laterali, ed è considerato tra le più belle creazioni di Vanvitelli: ampio e arioso.

La mano del figlio Carlo si vede nella disposizione delle 44 colonne corinzie, che richiama la Cappella Palatina della Reggia di Caserta, e gli è attribuita la cupola sul tamburo slanciato, a 67 metri d'altezza.

Nelle nicchie sono collocate otto statue di stucco bianco che rappresentano le Virtù, opera di un gruppo di scultori diretto da Giuseppe Sanmartino.

Sul lato destro si aprono gli ambienti scampati all'incendio: la Cappella Carafa, con marmi e monumenti sepolcrali del Cinquecento, e la Cappella del Tesoro, con le reliquie dei santi arrivate da Lesina.

Nella cappella i busti in bronzo dorato furono fusi nel Settecento e sostituiti da copie in legno e stucco. La sacrestia ha affreschi di Belisario Corenzio con storie del Vecchio Testamento.

Sotto la cupola c'è il succorpo, una chiesa sotterranea circolare costruita da Vanvitelli per poter continuare a celebrare messa durante i lavori, con sei nicchie-altare dove sistemò le sculture sopravvissute all'incendio. Contiene una Madonna con Bambino di Domenico Gagini.

La Real Casa dell'Annunziata, patrocinata da una congregazione fondata nel 1318 e sostenuta dai re e dalle famiglie nobili, comprendeva ospedale, convento, un ospizio per trovatelli e un conservatorio per ragazze povere.

Nella stanza della ruota una novizia, la rotara, lavava il neonato, gli dava un nome e lo portava al convento per una scala stretta, la «scala della speranza».

I genitori lasciavano a volte mezza moneta o un biglietto strappato, tenendo l'altra metà per riconoscere il figlio, nella speranza di riprenderlo in tempi migliori. La ruota fu chiusa nel 1875, ma i piccoli continuarono a essere lasciati di notte sui gradini. Il convento accolse trovatelli fino al 1970.

Nel 2021 la ruota è stata restaurata e c'è un piccolo museo multimediale.

Nel 1757 un incendio distrusse gravemente la chiesa cinquecentesca, e i lavori furono affidati a Vanvitelli. Continuò il figlio Carlo. Nella seconda guerra mondiale l'edificio fu di nuovo danneggiato.

Da non perdere
• La ruota degli esposti.
• Il succorpo.
• Le statue delle Virtù.
• La Cappella Carafa.

Lo sapevi?
• Nella Cappella Carafa, in un reliquiario seicentesco, c'è lo scheletro di una neonata trovato tra i materiali di risulta della basilica, ricordo dei bambini accolti.
• La basilica sorge dove un tempo c'erano il Gymnasium e l'ippodromo di Neapolis.