Descrizione
La Basilica di Santa Maria della Sanità, per il quartiere semplicemente «San Vincenzo», è la grande chiesa seicentesca del rione Sanità, a Napoli, con una cupola rivestita di maioliche gialle e verdi. Sotto il presbiterio si apre l'ingresso alle catacombe di San Gaudioso, e dentro ci sono cinque tele di Luca Giordano.
La cupola è rivestita da fuori di maioliche settecentesche gialle e verdi della bottega di Gaetano Massa, ed è una delle maggiori di Napoli. Il campanile accanto, costruito tra il 1612 e il 1614, ha un orologio in maiolica e una cuspide ottagonale.
L'interno sorprende per quanto è spoglio. La pianta è circolare, inscritta in una croce greca e in un quadrato a cinque navate, con 24 colonne, dodici cupolette e una grande cupola illuminata da otto finestroni. Non ci sono decorazioni alle pareti, perché i tesori sono nelle cappelle, e la chiesa è una delle prime affermazioni monumentali dell'architettura controriformata.
Il presbiterio è rialzato e si raggiunge con una scenografica scala a tenaglia in marmo. L'architetto, il frate Giuseppe Nuvolo, la ideò per includere la preesistente basilica paleocristiana, la cripta, e permettere l'ingresso diretto alle catacombe.
Sull'altare c'è un ciborio del 1628; dietro, un coro di legno del 1618-19 e la Madonna con il Bambino di Michelangelo Naccherino.
Le cappelle sono otto per lato, con altari che custodiscono tele del Seicento napoletano. Cinque sono di Luca Giordano, tra cui San Vincenzo Ferrer che predica alla folla e l'Estasi della Maddalena. Da non dimenticare la Circoncisione, nel transetto sinistro: la dipinse intorno al 1610 Giovan Vincenzo da Forlì, probabilmente completando un'opera iniziata da Caravaggio.
Nella terza cappella a destra, su una colonna, c'è l'affresco della Madonna della Sanità, del V-VI secolo, l'immagine mariana più antica che si conosca a Napoli. Fu il suo ritrovamento nell'area delle catacombe a spingere i fedeli a chiedere una chiesa per lei.
La chiesa e il monastero furono affidati ai domenicani. Con l'arrivo di Napoleone l'ordine fu cacciato e la chiesa passò ai francescani, che la riempirono delle loro devozioni, come la tela dei Martiri francescani di Nagasaki. Nel 1809 gran parte del monastero fu demolita per far posto alla strada voluta da Giuseppe Bonaparte per raggiungere la Reggia di Capodimonte.
Il chiostro ellittico, della fine del Cinquecento, di Nuvolo, è tra i più singolari di Napoli. Nell'Ottocento un pilone del ponte della Sanità cadde in mezzo al chiostro, interrompendo le arcate.
In una teca c'è la statuetta ottocentesca di san Vincenzo Ferrer, che per tradizione i fedeli innalzarono nel 1836 per sconfiggere il colera. Per questo il rione lo festeggia.
Da non perdere
• La cupola di maioliche.
• Le tele di Luca Giordano.
• La Madonna della Sanità.
• Il chiostro ellittico.
• L'ingresso alle catacombe di San Gaudioso.
Lo sapevi?
• Sotto la chiesa, nella cripta, i dieci altari furono affrescati con storie di martiri per chiudere i passaggi verso il cimitero.
• La cuspide del campanile servì di modello a Nuvolo per il campanile del Carmine Maggiore.
La cupola è rivestita da fuori di maioliche settecentesche gialle e verdi della bottega di Gaetano Massa, ed è una delle maggiori di Napoli. Il campanile accanto, costruito tra il 1612 e il 1614, ha un orologio in maiolica e una cuspide ottagonale.
L'interno sorprende per quanto è spoglio. La pianta è circolare, inscritta in una croce greca e in un quadrato a cinque navate, con 24 colonne, dodici cupolette e una grande cupola illuminata da otto finestroni. Non ci sono decorazioni alle pareti, perché i tesori sono nelle cappelle, e la chiesa è una delle prime affermazioni monumentali dell'architettura controriformata.
Il presbiterio è rialzato e si raggiunge con una scenografica scala a tenaglia in marmo. L'architetto, il frate Giuseppe Nuvolo, la ideò per includere la preesistente basilica paleocristiana, la cripta, e permettere l'ingresso diretto alle catacombe.
Sull'altare c'è un ciborio del 1628; dietro, un coro di legno del 1618-19 e la Madonna con il Bambino di Michelangelo Naccherino.
Le cappelle sono otto per lato, con altari che custodiscono tele del Seicento napoletano. Cinque sono di Luca Giordano, tra cui San Vincenzo Ferrer che predica alla folla e l'Estasi della Maddalena. Da non dimenticare la Circoncisione, nel transetto sinistro: la dipinse intorno al 1610 Giovan Vincenzo da Forlì, probabilmente completando un'opera iniziata da Caravaggio.
Nella terza cappella a destra, su una colonna, c'è l'affresco della Madonna della Sanità, del V-VI secolo, l'immagine mariana più antica che si conosca a Napoli. Fu il suo ritrovamento nell'area delle catacombe a spingere i fedeli a chiedere una chiesa per lei.
La chiesa e il monastero furono affidati ai domenicani. Con l'arrivo di Napoleone l'ordine fu cacciato e la chiesa passò ai francescani, che la riempirono delle loro devozioni, come la tela dei Martiri francescani di Nagasaki. Nel 1809 gran parte del monastero fu demolita per far posto alla strada voluta da Giuseppe Bonaparte per raggiungere la Reggia di Capodimonte.
Il chiostro ellittico, della fine del Cinquecento, di Nuvolo, è tra i più singolari di Napoli. Nell'Ottocento un pilone del ponte della Sanità cadde in mezzo al chiostro, interrompendo le arcate.
In una teca c'è la statuetta ottocentesca di san Vincenzo Ferrer, che per tradizione i fedeli innalzarono nel 1836 per sconfiggere il colera. Per questo il rione lo festeggia.
Da non perdere
• La cupola di maioliche.
• Le tele di Luca Giordano.
• La Madonna della Sanità.
• Il chiostro ellittico.
• L'ingresso alle catacombe di San Gaudioso.
Lo sapevi?
• Sotto la chiesa, nella cripta, i dieci altari furono affrescati con storie di martiri per chiudere i passaggi verso il cimitero.
• La cuspide del campanile servì di modello a Nuvolo per il campanile del Carmine Maggiore.