Descrizione
Castel Capuano è, dopo Castel dell'Ovo, il più antico castello di Napoli. Di origine normanna, sorge in fondo a via dei Tribunali, accanto a Porta Capuana, la porta da cui partiva la strada per l'antica Capua.
Il castello nacque nel 1160 per volere del re Guglielmo I, detto il Malo, su progetto dell'architetto Buono. Era una fortezza con mura robuste e ambienti austeri. Federico II lo rese più ospitale, ma ci teneva anche prigionieri politici.
Con l'arrivo degli Angioini la corte si spostò a Castel Nuovo, ma Capuano continuò a ospitare la famiglia reale e ospiti illustri: nel 1370 vi soggiornò Petrarca. Qui il 23 agosto 1433 fu ucciso Sergianni Caracciolo, il favorito della regina Giovanna II. A mandarlo a morte, si dice, fu proprio lei.
Sotto gli Aragonesi tornò a essere una reggia di rappresentanza, abbellita con affreschi e arazzi fiamminghi. Nel 1535 vi abitò per qualche mese Carlo V, di ritorno dalla conquista di Tunisi.
Nel 1537 il viceré don Pedro de Toledo lo trasformò nel tribunale del Regno, riunendovi le corti sparse in città. Da qui la strada dei Tribunali prese il nome. Per secoli qui si fece giustizia, e nei sotterranei c'erano le prigioni.
Da non perdere, nella parte monumentale, il portale con l'aquila a due teste di Spagna e il Salone dei Busti, con i ritratti in marmo dei grandi avvocati napoletani.
Sotto il castello gli scavi dell'Ottocento hanno trovato le tombe di un cimitero, sorto dove nella Napoli romana c'era una fortezza vicino al ginnasio.
Nel Quattrocento fu il centro di un sistema di residenze di svago nell'area orientale della città, con le ville di Poggioreale e della Duchesca, voluto da Alfonso II d'Aragona quando era ancora duca di Calabria. Nel 1517 vi furono celebrate le nozze di Sigismondo I di Polonia con Bona Sforza.
Dal 2023 è sede operativa della Scuola Superiore della Magistratura.
Il castello nacque nel 1160 per volere del re Guglielmo I, detto il Malo, su progetto dell'architetto Buono. Era una fortezza con mura robuste e ambienti austeri. Federico II lo rese più ospitale, ma ci teneva anche prigionieri politici.
Con l'arrivo degli Angioini la corte si spostò a Castel Nuovo, ma Capuano continuò a ospitare la famiglia reale e ospiti illustri: nel 1370 vi soggiornò Petrarca. Qui il 23 agosto 1433 fu ucciso Sergianni Caracciolo, il favorito della regina Giovanna II. A mandarlo a morte, si dice, fu proprio lei.
Sotto gli Aragonesi tornò a essere una reggia di rappresentanza, abbellita con affreschi e arazzi fiamminghi. Nel 1535 vi abitò per qualche mese Carlo V, di ritorno dalla conquista di Tunisi.
Nel 1537 il viceré don Pedro de Toledo lo trasformò nel tribunale del Regno, riunendovi le corti sparse in città. Da qui la strada dei Tribunali prese il nome. Per secoli qui si fece giustizia, e nei sotterranei c'erano le prigioni.
Da non perdere, nella parte monumentale, il portale con l'aquila a due teste di Spagna e il Salone dei Busti, con i ritratti in marmo dei grandi avvocati napoletani.
Sotto il castello gli scavi dell'Ottocento hanno trovato le tombe di un cimitero, sorto dove nella Napoli romana c'era una fortezza vicino al ginnasio.
Nel Quattrocento fu il centro di un sistema di residenze di svago nell'area orientale della città, con le ville di Poggioreale e della Duchesca, voluto da Alfonso II d'Aragona quando era ancora duca di Calabria. Nel 1517 vi furono celebrate le nozze di Sigismondo I di Polonia con Bona Sforza.
Dal 2023 è sede operativa della Scuola Superiore della Magistratura.