Chiesa di Santa Maria Incoronata

Chiesa di Santa Maria Incoronata

Via della Incoronata 3. (Apri Mappa)

Descrizione

La chiesa di Santa Maria Incoronata è una chiesa gotica del Trecento lungo via Medina, nel centro storico di Napoli: è l'unico edificio del XIV secolo rimasto in quella zona. Sta circa tre metri sotto il livello della strada, ha due navate e custodisce affreschi trecenteschi di Roberto d'Oderisio sui Sette Sacramenti.

Per entrare bisogna scendere due scale. Non l'hanno costruita così: è la città che le è cresciuta intorno quando, nel Cinquecento, furono scavati i fossati e alzate le mura di Castel Nuovo, a poca distanza.

La facciata è semplice, con un portale ad arco ogivale in marmo di Carrara: due angeli reggono una corona di spine e nella chiave di volta c'è Cristo. Lungo il muro destro corre un portico con archi a sesto acuto di tipo senese, forse del vecchio tribunale su cui sorse la chiesa.

Dentro, la pianta è insolita: due navate, una principale e una laterale. Nessuno sa spiegarlo con certezza. Forse servivano a due riti, latino e greco, forse al culto e a conferenze e studi, o forse fu un gusto della regina, che aveva visto edifici simili in Ungheria.

Nella prima campata della navata principale si conservano gli affreschi di Roberto d'Oderisio, del 1352-1354, con il Trionfo della Religione e i Sette Sacramenti. Nelle lunette ci sono storie bibliche di Giuseppe e di Mosè, dipinte dallo stesso artista tra il 1340 e il 1343.

Secondo una vecchia lettura, nel Battesimo comparirebbero Petrarca e Laura, e altrove la regina e i suoi figli. Ma sono ipotesi senza fondamento.

Nella navata sinistra, in fondo, la cappella del Crocifisso conserva sinopie e affreschi staccati, eseguiti tra il 1403 e il 1414 da un artista marchigiano chiamato Maestro delle Storie di San Ladislao, con scene della vita del santo. Lungo la controfacciata ci sono lapidi funerarie dal 1373 al 1544.

Intorno al 1352 la regina Giovanna I volle la chiesa per ricordare la sua incoronazione e quella del marito, Luigi di Taranto. Riadattò il vecchio Regio Tribunale e vi custodì una spina della corona di Cristo, dono del re di Francia Carlo V, già alla Sainte-Chapelle di Parigi.

Da qui il nome, Santa Maria Spina Corona, poi Incoronata. Nel Settecento ebbe una veste barocca; i restauri di Gino Chierici, tra il 1925 e il 1929, le restituirono l'aspetto gotico. Il bombardamento del 1943 distrusse in parte l'edificio sopra la chiesa, rimosso tra il 1959 e il 1961.

Da non perdere
• Gli affreschi di Roberto d'Oderisio.
• Le due navate.
• Il portale ogivale.
• La cappella del Crocifisso.

Lo sapevi?
• Il suo nome ricorda la spina della corona di Cristo che la regina Giovanna I ricevette dal re di Francia.
• L'altare maggiore in marmi policromi e pietre dure, del Settecento, è l'unico elemento rimasto della fase barocca.