Chiostri di Santa Chiara

Chiostri di Santa Chiara

Via Santa Chiara 17. (Apri Mappa)

Descrizione

I Chiostri di Santa Chiara sono quattro chiostri monumentali nel monastero della basilica di Santa Chiara, nel centro storico di Napoli. Il più famoso è il chiostro maiolicato, un giardino di maioliche colorate.

Il chiostro maiolicato, o delle Clarisse, è del 1739, opera di Domenico Antonio Vaccaro. Due viali in croce lo attraversano tra pilastri ottagonali rivestiti di riggiole con fiori e frutta, e sedili coperti di scene di vita napoletana.

Sulle maioliche appaiono carrozze, pescatori, feste, scene di campagna e mascherate. Le clarisse vivevano in clausura, ma la città la vedevano lo stesso: dipinta in giardino, era il mondo fuori portato dentro.

Poi ci sono gli altri chiostri. Il chiostro dei Frati Minori è rimasto com'era: i frati, pochi e poveri, non spesero nulla per rifarlo. Il chiostro di Servizio, del Trecento, è il più antico dei quattro.

Il piccolo chiostro di San Francesco è alle spalle del refettorio e del coro delle monache. Ha subito molti rimaneggiamenti: restano della composizione originaria solo le colonne delle arcate.

La badessa Ippolita di Carmignano voleva rompere l'austerità della vicina chiesa gotica e fondere architettura e natura. Vaccaro mantenne la struttura gotica e ridisegnò il giardino. I soldi non bastarono: le suore chiesero aiuto anche alla regina Maria Amalia.

Nel 1943 le bombe devastarono la basilica, ma il chiostro maiolicato restò quasi intatto.

Il percorso del Museo dell'Opera passa anche dalla sala dei marmi e dalla sala della storia, dove c'è il calco ottocentesco in gesso di una delle due colonne tortili di età sveva distrutte nel 1943. La sala dell'archeologia mostra parte degli scavi romani del I secolo.

I quattro chiostri sono di epoche diverse: due appartengono al complesso di Santa Chiara e due alla chiesa delle Clarisse. Il refettorio dei Frati Minori fu trasformato in chiesa delle Clarisse, e per questo due dei quattro chiostri sono entrati nello spazio di quest'ultima.

Le statue marmoree e i frammenti del museo, come i rilievi con le Storie di Santa Caterina d'Alessandria dei fratelli Bertini, del 1345, un tempo nella controfacciata della chiesa, raccontano ciò che la guerra ha lasciato.

I chiostri si visitano passando dal Museo dell'Opera di Santa Chiara.