Museo Archeologico Nazionale

Museo Archeologico Nazionale

Piazza Museo Nazionale 19. (Apri Mappa)

Descrizione

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il MANN, custodisce quello che Pompei, Ercolano e Stabia hanno restituito: statue, mosaici, affreschi e oggetti di tutti i giorni. È considerato uno dei più importanti musei archeologici al mondo e si trova nel centro storico, in un palazzo del Seicento.

Qui le città sepolte dal Vesuvio si vedono davvero. Mosaici, pitture e statue furono staccati dalle case e dalle ville e portati qui, per conservarli.

Il pezzo più amato è la Battaglia di Isso, un mosaico che copriva il pavimento della Casa del Fauno a Pompei: Alessandro Magno alla carica contro il re persiano, fatto con tessere minuscole. Vicino stanno gli altri mosaici, dai musici ambulanti al cane alla catena.

La collezione Farnese riempie il piano terra. Il Toro Farnese è il più grande pezzo di marmo scolpito arrivato dall'antichità, accanto all'Ercole e alla Flora colossali. Poco più in là c'è la Tazza Farnese, una coppa di pietra dura intagliata tra il II e il I secolo a.C.

Al secondo piano ci sono gli affreschi romani, la più grande raccolta al mondo: miti, nature morte, ritratti e la celebre Flora di Stabia. Dalla Villa dei Papiri di Ercolano arrivano un centinaio di statue, per due terzi in bronzo.

I più curiosi vanno al Gabinetto Segreto, circa 250 reperti erotici da Pompei ed Ercolano. Nel sotterraneo c'è invece la sezione egizia, la prima in Italia. Tra i pezzi da non saltare c'è anche il grande plastico di Pompei, in scala 1:100.

Tutto nacque da due eredità. Carlo di Borbone ricevette dalla madre, Elisabetta Farnese, la collezione di famiglia, mentre dagli scavi vesuviani uscivano affreschi, mosaici e statue a non finire. Nel 1777 suo figlio Ferdinando IV decise di riunire tutto in un unico museo, nel palazzo degli Studi lasciato libero dall'Università.

Le statue dei Farnese arrivarono da Roma anche se il testamento di Alessandro Farnese lo vietava. Il Real Museo Borbonico aprì nel 1816, con una statua del re di Canova sullo scalone, e le opere erano così tante che i quadri coprivano le pareti dal pavimento a due metri d'altezza.

Da non perdere
• La Battaglia di Isso.
• Il Toro Farnese.
• Gli affreschi di Stabia e Pompei.
• Il Gabinetto Segreto.

Lo sapevi?
• Il Gabinetto Segreto fu aperto solo agli uomini e con un permesso. Alexandre Dumas, direttore nominato da Garibaldi, provò ad aprirlo a tutti, tra lo sdegno dei visitatori.
• Durante la seconda guerra mondiale le vetrate furono verniciate di azzurro e le opere più delicate nascoste nei sotterranei.