Basilica dell'Incoronata Madre del Buon Consiglio

Basilica dell'Incoronata Madre del Buon Consiglio

Via Capodimonte 13-14. (Apri Mappa)

Descrizione

La basilica dell'Incoronata Madre del Buon Consiglio è una grande chiesa del Novecento a Capodimonte, a Napoli, costruita sul modello di San Pietro a Roma: stessa cupola, stessa facciata, stessi interni. I napoletani la chiamano «la piccola San Pietro» e si vede da lontano, sopra le catacombe di San Gennaro.

Nel piazzale, prima di entrare, c'è già qualcosa da vedere: il grande busto di San Gennaro di Lello Esposito, alto più di quattro metri, segna l'ingresso monumentale alle catacombe. Accanto, a destra, la fontana della Duchessa fu voluta da Elena d'Aosta.

Dentro, la basilica ha il respiro di un tempio romano. Sull'altare maggiore settecentesco ci sono otto statue degli Apostoli: sei sono di Michelangelo Naccherino, le altre due di Pietro Bernini e Francesco Cassano, e vengono tutte dalla chiesa demolita di San Giovanni dei Fiorentini.

Anche molti dipinti arrivano da chiese distrutte o pericolanti. Sulla controfacciata c'è l'Incoronazione della Vergine di Giovanni Battista Beinaschi, con la Natività di Giovanni Balducci a sinistra e la Deposizione di Marco Pino a destra.

Nelle cappelle si trovano una Morte di San Giuseppe di Francesco Solimena, un Sant'Antonio di Carlo Sellitto e una Vergine attorniata da apostoli di Fabrizio Santafede. Nella cappella della Pietà riposano Elena e Anna d'Orléans, duchesse d'Aosta, e in altre cappelle i cardinali Ascalesi, Ursi e Giordano.

La chiesa si deve a una donna, Maria di Gesù Landi, nata a Napoli nel 1861. Nel 1884 fece dipingere un'immagine della Madre del Buon Consiglio. Secondo la leggenda, quando la mostrò al popolo, l'epidemia di colera cessò all'istante.

Nel 1906, con la città coperta dalla cenere del Vesuvio, espose il quadro dal balcone e un raggio di sole lo illuminò: pochi giorni dopo l'eruzione finì.

Nel 1912 papa Pio X incoronò l'immagine, e il tempio nacque dove, diceva, glielo aveva chiesto la Vergine: sulla massa di tufo in cui erano state scavate, secoli prima, le catacombe di San Gennaro. Il titolo «Regina della Cattolica Chiesa» le sarebbe stato suggerito dalla Vergine nel 1910.

I lavori, su progetto di Vincenzo Veccia, durarono quarant'anni, dal 1920 al 1960. L'effigie fu portata dentro nel 1938, a basilica ancora in costruzione, e nel 1980 Giovanni Paolo II la elevò a basilica minore. Per costruirla furono usate anche colonne di marmo del porticato della vecchia Stazione Centrale.

Da non perdere
• La cupola e la facciata ispirate a San Pietro.
• Le statue degli Apostoli sull'altare maggiore.
• Il busto di San Gennaro nel piazzale.
• La Morte di San Giuseppe di Solimena.

Lo sapevi?
• Nel terremoto del 1980 la statua della Madonna sulla facciata si spezzò e il busto cadde sulla scalinata senza ferire nessuno: una lastra all'ingresso ricorda l'episodio.
• La basilica ha un organo Tamburini del 1964 e un organo barocco del 1769.