Chiostro di San Lorenzo Maggiore

Chiostro di San Lorenzo Maggiore

Piazza San Gaetano. (Apri Mappa)

Descrizione

Il Chiostro di San Lorenzo Maggiore è uno dei chiostri monumentali di Napoli, nel convento accanto alla basilica, al numero 36 di via dei Tribunali. Una pausa di silenzio nel centro storico, con strati di storia sotto e intorno.

Quello che si vede è un chiostro settecentesco, l'ultima trasformazione dell'originaria costruzione gotica del Trecento. Al centro c'è un pozzo con puteale in marmo e piperno, firmato da Cosimo Fanzago.

Sul lato orientale si apre la sala capitolare: un'arcata gotica con profili in travertino e due quadrifore con colonnine di tufo. In fondo c'è la sala Sisto V. Gli affreschi di entrambe sono di Luigi Rodriguez, del Seicento.

Da non perdere, accanto al passaggio verso la chiesa, la tomba di Errico Puderico: chiese per umiltà di essere sepolto fuori dal luogo di culto, e il figlio Francesco gliela fece nel 1467. Sulla lunetta del portale c'è l'affresco di Montano d'Arezzo.

Sul lato opposto si apre la cappella dell'Arciconfraternita di Sant'Antonio, che secondo la tradizione fu creata nel 1623 dal viceré al quale il santo sarebbe apparso in sogno.

Nel 1344 qui abitò un ospite illustre: Francesco Petrarca. Il chiostro che lo accolse era ancora quello gotico. Scendendo sotto il chiostro si arriva ai resti del mercato romano della città antica.

Nel Cinquecento il chiostro fece da deposito di armi per i viceré spagnoli.

Sul lato nord ci sono il monumento a Giuseppe Bondola e il sepolcro di Francesco Palmieri, entrambi in marmo. Un'iscrizione sull'architrave ricorda un intervento del Quattrocento voluto da Carlo Miroballo. Nella lunetta della sala capitolare c'era un affresco, oggi staccato, con san Francesco che consegna la Regola ai frati minori e alle clarisse.

Dal chiostro si capisce bene come il convento fosse un organismo a più piani: sopra gli ambienti dei frati, sotto il mercato romano, in mezzo il giardino del chiostro con il pozzo al centro.

Il chiostro fa parte del Museo dell'Opera di San Lorenzo Maggiore, che comprende anche gli scavi sotterranei.