Ex Teatro San Bartolomeo

Ex Teatro San Bartolomeo

Via San Bartolomeo 55-66. (Apri Mappa)

Descrizione

Dell'ex Teatro San Bartolomeo di Napoli resta una chiesa, la chiesa della Graziella, che al posto della platea ha l'altare. Fino al 1737 questo fu il principale teatro d'opera della città, e qui nacque l'opera buffa.

Non c'è un palcoscenico da visitare. Chi cerca il San Bartolomeo trova un edificio religioso dove si fa musica da camera: del teatro restano la storia e il luogo.

La storia comincia nel 1620. L'Ospedale degli Incurabili costruì il teatro vicino alla chiesa di San Bartolomeo con un'idea pratica: pagare le cure dei malati con i biglietti degli spettacoli. Nel 1644 Filippo IV di Spagna concesse alla congregazione privilegi speciali sulle commedie.

Non andò proprio così: tra speculazioni e debiti, finì che era l'ospedale a mantenere il teatro, e non il contrario.

Su questo palcoscenico Napoli vide le sue prime vere opere. All'inizio erano lavori di Monteverdi e di altri compositori del Nord. Solo nel 1655 arrivò la prima di un compositore locale, La fedeltà trionfante di Giuseppe Alfiero. Per un'opera di un napoletano sia libretto sia musica si aspettò il 1684.

Il 6 febbraio 1681 un incendio distrusse il teatro, che fu ricostruito in due anni. Nel 1696, rinnovato e ingrandito grazie al viceré duca di Medinaceli, ospitò il Comodo Antonino di Alessandro Scarlatti, allora maestro della Cappella Reale.

Negli anni seguenti passarono di qui Leonardo Leo, Leonardo Vinci, Johann Adolf Hasse e Pergolesi, di cui andò in scena nel 1732 la Salustia. Di Vinci si ricorda l'intermezzo comico Bacocco e Ermosilla, del 1722.

Poi, una sera di settembre del 1733, tra un atto e l'altro del Prigioniero superbo di Pergolesi, salì sul palco una serva furba che si faceva sposare dal padrone. Era La serva padrona, su libretto di Gennaro Antonio Federico, e l'intermezzo comico divenne il modello dell'opera buffa.

A chiudere la storia fu un rivale. Nel 1737 aprì il San Carlo e il San Bartolomeo perse il primo posto in città. Lo stesso anno Angelo Carasale convertì l'edificio in chiesa, con l'altare al posto della platea.

Dopo il terremoto del 1980 la chiesa fu chiusa. Riaprì nel dicembre 2014 come sede del centro di musica da camera Cersim: in un certo senso la musica è tornata a casa.

Da non perdere
• La chiesa della Graziella.
• La musica da camera.

Lo sapevi?
• La serva padrona fu in origine un intermezzo, uno spettacolo comico recitato tra gli atti di un'opera seria.
• Il poeta e librettista Andrea Perrucci, autore di teatro, fu poeta del San Bartolomeo.