Museo di Capodimonte

Museo di Capodimonte

Via Miano 2. (Apri Mappa)

Descrizione

Il Museo di Capodimonte è la grande pinacoteca di Napoli, dentro una reggia borbonica sulla collina di Capodimonte, immersa in un parco. Conserva soprattutto dipinti: la collezione Farnese con Tiziano, Raffaello e Correggio, la Galleria Napoletana, un appartamento reale e una sezione di arte contemporanea.

Si comincia dal primo piano con la Galleria Farnese. Per Tiziano Capodimonte ha la più importante e numerosa raccolta al mondo: qui ci sono i ritratti di Paolo III e la Danae. Poi Raffaello, El Greco, Correggio e Parmigianino, fino alle sale dei Carracci.

Due sale valgono la sosta. Una è tutta per la Crocifissione di Masaccio. L'altra ospita i due capolavori di Pieter Bruegel il Vecchio, la Parabola dei ciechi e il Misantropo. Nella Wunderkammer, la stanza delle meraviglie, ci sono i pezzi rari dei Farnese, come il Cofanetto Farnese.

Al secondo piano la Galleria Napoletana racconta la pittura della città dal Duecento al Settecento, con opere salvate dalle chiese. Nella sala 78 la Flagellazione di Cristo di Caravaggio ha una sala tutta per sé: il quadro che aprì la grande stagione del Seicento napoletano. Intorno ci sono i caravaggisti e Ribera.

Il piano terra e quello ammezzato hanno invece il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe e le sale per i visitatori. La galleria delle porcellane espone pezzi della Real Fabbrica, mentre l'Armeria farnesiana e borbonica raccoglie armi antiche.

Altrove si visitano l'Appartamento Reale, con le sale dei Borbone, dei francesi e dei duchi d'Aosta, e l'arte contemporanea, dove spicca il Vesuvius di Andy Warhol.

Tutto cominciò con un problema: troppi capolavori e nessun posto dove metterli. Carlo di Borbone aveva ereditato dalla madre, Elisabetta Farnese, la collezione di famiglia e la teneva nei depositi del palazzo Reale, minacciati dalla vicinanza del mare.

Nel 1738 fece costruire sulla collina una reggia pensata come museo. I primi quadri furono appesi nel 1758, a palazzo ancora incompleto, in dodici cameroni. Tra i visitatori dell'epoca ci furono Goethe, Canova e perfino il marchese de Sade. Il museo fu inaugurato ufficialmente nel 1957.

Da non perdere
• La Flagellazione di Caravaggio.
• La Danae di Tiziano.
• La Parabola dei ciechi di Bruegel.
• La Crocifissione di Masaccio.

Lo sapevi?
• Il pavimento del Salone della Culla viene da Villa Jovis, a Capri.
• Nella sala 4 ci sono quattro disegni a carboncino: due di Michelangelo, uno di Raffaello e uno di Giovan Francesco Penni.