Quadreria dei Girolamini

Quadreria dei Girolamini

Via Duomo 142. (Apri Mappa)

Descrizione

La Quadreria dei Girolamini è la pinacoteca del complesso dei Girolamini, nel centro storico di Napoli. Raccoglie dipinti dal primo Cinquecento a metà Settecento, esposti in ordine cronologico in alcune sale del primo piano del convento.

Si arriva attraverso il chiostro degli aranci, dal quale si sale alle sale della quadreria. Il percorso segue i secoli, e il cuore della raccolta è il Seicento napoletano, con il suo caravaggismo dominante.

Il capolavoro di Battistello Caracciolo è il Battesimo di Cristo. A Jusepe de Ribera si devono la serie di apostoli (San Pietro, San Paolo, San Giacomo), il Sant'Andrea e la Flagellazione di Cristo: sono i capolavori assoluti della collezione.

Tra i quadri più antichi c'è l'Adorazione dei Magi di Andrea Sabatini da Salerno, del 1513, uno dei primi pittori del Sud a mostrare di aver assimilato la lezione di Raffaello e di Leonardo.

La scuola emiliana è rappresentata da due tele di Guido Reni: la Fuga in Egitto e l'Incontro di Cristo con il Battista. Ci sono anche il San Sebastiano del Cavalier d'Arpino e un'Adorazione dei Magi di Federico Zuccari.

Il Settecento è presente con i bozzetti di Francesco Solimena per gli affreschi di Mosè e David nella chiesa dei Girolamini. Negli anni Novanta sono entrati un busto in terracotta di San Filippo e due Pietà del Sanmartino.

La prima pinacoteca pubblica di Napoli nacque grazie a un sarto. Nel 1622 Domenico Lercaro, ricco commerciante di stoffe, lasciò alla Congregazione dell'Oratorio tutti i suoi mobili e le sue opere d'arte.

Mise una condizione: i quadri dovevano essere esposti nella tribuna della chiesa o nella sacrestia. Così rimasero fino al riallestimento del 1961; la raccolta era cresciuta con la donazione della famiglia Milano, arrivata nel 1631.

Il terremoto dell'Irpinia del 1980 la chiuse per quindici anni: la riapertura più recente è del 1995. Oggi i quadri sono nel convento, in un'ala raggiunta dal chiostro.