Piazza del Plebiscito

Piazza del Plebiscito

Piazza Plebiscito 34. (Apri Mappa)

Descrizione

Piazza del Plebiscito è la grande piazza di Napoli, in fondo a via Toledo, tra il lungomare e il centro storico. Con circa 25.000 metri quadrati è una delle più grandi della città e d'Italia, per questo qui si tengono i concerti e le grandi manifestazioni.

Il suo disegno è quello di una scena teatrale. Da una parte la basilica di San Francesco di Paola, con il colonnato a semicerchio, dall'altra la lunga facciata del Palazzo Reale. Ai lati stanno due palazzi gemelli, oggi la Prefettura e palazzo Salerno.

Davanti al colonnato si vedono le due statue equestri, di Carlo di Borbone e di suo figlio Ferdinando I, commissionate a Canova. In mezzo resta un grande spazio vuoto, perfetto per concerti e feste.

La piazza non nacque così. Era il Largo di Palazzo, lo slargo davanti alla reggia dei viceré, e per secoli fu abbellito con addobbi e decorazioni temporanee: una fontana a tre archi e perfino un busto colossale di Giove trovato a Cuma, il Gigante di Palazzo.

All'inizio dell'Ottocento Gioacchino Murat abbatté i conventi intorno e triplicò lo spazio, da 9.000 a più di 23.000 metri quadrati, per un Foro Gioacchino dedicato ai fasti dei Napoleonidi. Fece costruire i due palazzi gemelli, ma non fece in tempo a finire il resto.

Tornati sul trono, i Borbone cambiarono i piani: al posto del monumento a Murat, re Ferdinando volle una chiesa per san Francesco di Paola, a cui aveva fatto un voto per riavere la corona.

La piazza fu inaugurata nel 1846. Il nome di oggi ricorda il plebiscito del 21 ottobre 1860, che portò il Regno delle Due Sicilie nel Regno d'Italia.

Dal 1963 fu per trent'anni un parcheggio, con auto, autobus e perfino un cantiere. Nel 1994, per il vertice del G7, fu sistemata con basoli e chiusa al traffico. Da allora è il palcoscenico dei grandi eventi, dai concerti alle cerimonie.

Dal 1995 al 2009, nel periodo di Natale, al centro della piazza furono installate opere d'arte contemporanea di artisti come Mimmo Paladino, Richard Serra e Rebecca Horn.