Porta Capuana

Porta Capuana

Piazza Enrico De Nicola 69. (Apri Mappa)

Descrizione

Porta Capuana è una delle antiche porte di Napoli, nel quartiere San Lorenzo, accanto a Castel Capuano. Costruita nel 1484, è un arco di marmo bianco tra due torri: da secoli è l'ingresso da est della città, ed è ciò che resta delle mura aragonesi.

Il nome viene da Capua, la città verso cui guarda. Per la porta passava la strada regia delle Puglie, e da qui entrava in città chi arrivava da est. Da sempre è un crocevia di strade e di traffici.

L'arco di marmo è ricco di bassorilievi, in stile rinascimentale. Lo progettò Giuliano da Maiano, che si ispirò agli archi di trionfo romani, senza dimenticare che la porta doveva anche difendere la città.

Ai lati stanno le due torri cave, chiamate Onore e Virtù. La prima, a sinistra di chi passa sotto l'arco, ospita la sede-museo dell'Associazione nazionale Arditi d'Italia; la seconda sta sul lato opposto.

Al centro, sopra l'arco, c'è lo stemma di Carlo V, inciso nel 1535 per la sua visita a Napoli. Sotto c'era l'incoronazione di Ferrante, scomparsa con la monarchia spagnola, che la fece cancellare.

Quasi a ridosso della porta c'è la chiesa di Santa Caterina a Formiello, bell'esempio di architettura rinascimentale napoletana. Altre torri dell'antica cinta salgono verso nord, ma sono in stato di abbandono.

Nel Seicento sulla porta fu aggiunta una nicchia con un affresco di san Michele e dei santi Gennaro, Agnello e Rocco, in preghiera per la fine della peste del 1656. Negli anni Trenta del Novecento la porta fu liberata dagli edifici vicini e la nicchia tolta.

A quegli affreschi è legato Mattia Preti. Si racconta che fosse stato condannato a morte per un omicidio commesso ai controlli sanitari dell'epidemia, e che avesse patteggiato la libertà in cambio delle pitture su tutte le porte della città.

A Porta Capuana sono passati sia Carlo VIII di Francia sia Carlo di Borbone. Ai primi del Novecento qui nacque il cosiddetto Quartiere Latino, un luogo di incontro di artisti napoletani.