Teatro San Carlo

Teatro San Carlo

Via San Carlo 98/F. (Apri Mappa)

Descrizione

Il Teatro San Carlo è il grande teatro d'opera di Napoli, accanto al Palazzo Reale, tra via San Carlo e piazza Trieste e Trento. Aprì nel 1737 ed è il più antico teatro d'opera del mondo ancora in attività. Dentro, la sala a ferro di cavallo è rimasta quasi com'era nell'Ottocento.

La sala ha cinque ordini di palchi disposti a ferro di cavallo, più un ampio palco reale al centro. Oggi è rossa e oro, ma all'inizio le decorazioni d'argento e oro correvano su palchi azzurri, i colori dei Borbone. Fu il modello dei teatri all'italiana.

Sul soffitto c'è una grande tela dei Cammarano, di 500 metri quadrati. Sopra il palcoscenico invece si nota un orologio: il Tempo indica le ore, mentre la sirena delle arti, in basso a sinistra, prova a trattenerle.

L'acustica è considerata pressoché perfetta: il soffitto sollevato e la tela formano una specie di camera acustica, come un grande tamburo sopra la platea. Il suono è lo stesso in platea, nei palchi e nel loggione. Accanto il MEMUS è il museo del teatro, con quadri, costumi, strumenti e documenti, e si entra dai giardini del palazzo reale.

Fu costruito in circa otto mesi su progetto di Giovanni Antonio Medrano, a un costo di 75.000 ducati. Una porta dietro il palco reale lo collega al Palazzo Reale, così il re poteva andare a teatro senza scendere in strada.

Il San Carlo anticipa di 41 anni la Scala di Milano e di 55 la Fenice di Venezia. Nel Settecento passarono di qui Händel, Haydn e un Mozart quattordicenne, che restò a Napoli più di un mese.

Il soffitto fu sollevato nel 1816, e la sala divenne una cassa armonica. Il palco reale in origine ospitava dieci persone. Il teatro ha anche un corpo di ballo e un'orchestra, ed è stato il primo teatro italiano a istituire una scuola di danza.

Nella notte del 13 febbraio 1816 un incendio distrusse tutto. Antonio Niccolini lo ricostruì in soli nove mesi, restituendolo alla città quasi com'è oggi. Erano gli anni d'oro di Rossini e poi di Donizetti, che qui fece debuttare Lucia di Lammermoor nel 1835.

Da non perdere
• La sala.
• Il soffitto dei Cammarano.
• L'orologio sopra il palcoscenico.
• Il MEMUS.

Lo sapevi?
• Il «golfo mistico» per l'orchestra fu costruito nel 1872 su suggerimento di Giuseppe Verdi.
• Stendhal descrisse il palco reale come rosso «pallido»: gli altri palchi erano azzurri.