Piazza Trieste e Trento

Piazza Trieste e Trento

Piazza Trieste e Trento. (Apri Mappa)

Descrizione

Piazza Trieste e Trento è uno dei nodi del centro di Napoli: qui convergono via Toledo, via Chiaia e via San Carlo, ed è l'accesso principale a piazza del Plebiscito. È un concentrato di Napoli in un solo colpo d'occhio.

Intorno alla piazza sorgono il Teatro San Carlo, il Palazzo Reale, il palazzo del Cardinale Zapata, il palazzo D'Alessandro di Pescolanciano e la chiesa seicentesca di San Ferdinando, da cui la piazza prese il primo nome.

Al centro la fontana del Carciofo, voluta dal sindaco Achille Lauro nel 1956. Le Belle Arti avevano detto no a una fontana antica, e lui ne regalò una nuova alla città. Per la forma, i napoletani la chiamarono subito così.

Sul lato ovest, nel palazzo della Prefettura, c'è il celebre Caffè Gambrinus, con le decorazioni di artisti attivi tra Ottocento e Novecento. Tra i clienti illustri figurano D'Annunzio e Marinetti.

Nel palazzo Zapata, al numero 48, ha sede il Museo Giuseppe Caravita Principe di Sirignano, dedicato agli artisti napoletani dell'Ottocento e del Novecento.

Lauro era stato anche presidente del Napoli: la fontana è legata alla squadra, e nelle feste per le vittorie i tifosi non di rado l'hanno presa d'assalto.

Fino al 1843, dove oggi c'è un ampio spazio tra il teatro e il palazzo reale, sorgeva il palazzo Vicereale, costruito nel 1540 per volere di don Pedro de Toledo.

La chiesa di San Ferdinando è inglobata nello stesso isolato della Galleria Umberto I. Per chi arriva da via Toledo la piazza è il passaggio verso piazza del Plebiscito, ben più famosa, e verso il Palazzo Reale.

Nel 1876 da qui partì la tranvia Napoli-Portici-Torre del Greco: all'inizio le vetture erano omnibus a cui si sostituivano le ruote per proseguire su rotaia.

Il nome attuale arrivò nel 1919, per celebrare la vittoria nella Prima guerra mondiale.